Project Description

Cesare Tacchi

Roma, 1940-2014

Biografia

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Esordisce come artista nel 1959, esponendo insieme a Mambor e a Schifano alla galleria Appia Antica di Roma . Fa parte del movimento della cosiddetta Scuola di piazza del Popolo, nato negli anni sessanta  a Roma, che gravitava attorno al Caffè Rosati  e alla Galleria La Tartaruga di Plinio de Martiis.

Nei suoi quadri riproduce simboli, oggetti e personaggi  del paesaggio urbano contemporaneo, scritte pubblicitarie, automobili, tram, taxi, ascensori, salotti borghesi: non per contestare il sistema, ma quasi per decodificare la realtà nell’irrealtà dell’opera, sprigionando una forte tensione metafisica .

Nel 1964 inizia ad utilizzare, come supporto per le immagini, tappezzerie, broccati e stoffe da arredamento, imbottite e trapuntate, sulle quali si modella una pittura che recupera ironicamente l’eleganza “floreale” di Botticelli e Pisanello.

La  performance “Cancellazione d’artista”, eseguita nel 1968 per ciclo “Il Teatro delle Mostre” alla galleria La Tartaruga, costituisce una sorta di spartiacque nella vicenda artistica e umana di Cesare Tacchi: è un atto simbolico che prelude a un lungo decennio di negazione individuale della pittura, e insieme rappresenta la crisi profonda dell’intera comunità:  la fine dei mitici anni ’60 .

Intorno al ’70, Tacchi realizza una serie di quadri-oggetto in cui la cornice vuota assume il ruolo di protagonista. Tacchi supera lentamente la crisi, rielaborando una pittura estremamente raffinata, che dal suo repertorio di “natura artificiale” trae stilizzate citazioni e segni evocativi.

Dagli anni ‘80 torna dunque alla tela, in un processo ricostruttivo secondo cui il colore è puro, la pennellata piana, il segno guidato dalla logica matematica.