Project Description

Giovanni Stradone

Nola (Napoli), 1911 - Roma, 1981

Biografia

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Nasce a Nola il 10 novembre 1911. Fin dall’infanzia dimostra un grande talento per il disegno e la pittura, frequentando da adolescente fino al 1927 la casa e lo studio del pittore Ferruccio Ferrazzi. Frequenta il liceo classico, e dopo la maturità, per le insistenze del padre, s’iscrive alla facoltà di Giurisprudenza, che mai frequenterà. Negli anni giovanili sviluppa anche la passione per l’entomologia.

Intorno al ’29 realizza i primi dipinti, che vedono come protagonista un caro amico dell’adolescenza : Marcello Venturoli, divenuto poi un importante critico d’arte, con il quale Stradone intratterrà per tutta la vita un rapporto intenso ma anche conflittuale. Negli anni ‘30 si avvicina alla “Scuola romana”, sulle orme di Scipione e Mafai, ma il suo linguaggio va acquisendo caratteristiche sempre più individuali ed originali.  La sua personalità artistica acquista rilevanza a partire dagli anni ’40: la consacrazione avviene con il Premio Bergamo del ’42, dove ottiene il 3° premio (dopo Guttuso e Mezio), con il dipinto La notte.

Nel 1949 è presente nella grande rassegna Twentieth Century Italian Art  che si tiene al MoMa di New York, comprendente quelli che i curatori americani ritengono i maggiori artisti italiani della prima metà del Novecento. Tra il ‘48 e il ’49, Stradone, “pittore coerentissimo nell’approfondire la propria poetica, nell’evocare forme dal magma materico attraverso il coagularsi della luce e il suo distaccarsi dall’ombra, e fedelissimo a una tematica di poveri oggetti e paesi, di rovine e di relitti umani” , vira abbastanza bruscamente verso un modus “assai personalmente neocubista e satirico”, ben rappresentato da Il trionfo di Bartali (1948), opera monumentale dove figurano, insieme ai campioni Bartali e Coppi, personaggi di grande rilevanza storico-politica, come Papa Pio XII . Giudicato troppo ardito e irriverente, il dipinto viene clamorosamente rifiutato dalla Biennale di Venezia del ’50. Nel 1954  partecipa invece alla Biennale con diverse opere.

All’inizio degli anni ’60 partecipa alla retrospettiva dedicata alla Scuola romana dal 1930 al 1945.  Nel 1964, presso l’Editore De Luca, esce una monografia dedicata a Giovanni Stradone con un rarissimo saggio introduttivo di Giorgio de Chirico. Nel 1967 Carlo Ludovico Ragghianti lo inserisce nella grande mostra da lui curata a Firenze: Arte moderna in Italia dal 1915 al 1935, mentre l’anno successivo espone in una tripla personale, con Mafai e Scipione, alla Galleria Senior di Roma. Nella stessa galleria si tiene, nel 1973, una sua importante retrospettiva, che ripercorre tutte le tappe della sua ricerca pittorica.  Dopo un’interruzione dell’attività espositiva durata alcuni anni, nel 1978 tiene due personali, in contemporanea alla gallerie La Barcaccia e Russo di Roma. Nel ’79, il numero 44 della rivista “Carte Segrete” (aprile-giugno) è dedicato a un’esaustiva Antologia critica (1943-1979) di Giovanni Stradone, con testi di Cesare Brandi, Enrico Crispolti, Giorgio De Chirico, Ercole Maselli, Nello Ponente, Toti Scialoja, Leonardo Sinisgalli, Antonello Trombadori, Lorenza Trucchi, Marcello Venturoli e molti altri.