Project Description

Alberto Ziveri

Roma, 1908-1990

Biografia

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Tra il 1921 e il 1929 frequenta il Liceo Artistico e la scuola serale di Arti ornamentali del San Giacomo. Verso la pittura lo spinge anche la lettura del libro di Roberto Longhi Piero della Francesca (1927): l’arte di Piero influirà molto sull’essenza del suo tonalismo pittorico. Nel 1933 tiene la prima personale alla Galleria di Dario Sabatello, che nel 1935 lo inserisce nella Exhibition of Contemporary Italian Painting, itinerante negli Stati Uniti.

Le sue opere dei primi anni Trenta mostrano un”’aspirazione al mito”, che trasfigura e sospende la realtà dei soggetti. La sua ricerca si traduce tecnicamente in larghe campiture cromatiche, che irradiano luce. Nel 1935 alla II Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma espone accanto ai “tonalisti” Giuseppe Capogrossi ed Emanuele Cavalli. Il culmine della sua stagione tonale e costituito dalla personale nel 1936 nella Galleria della Cometa. Nel 1938, alla XXI Biennale di Venezia avviene il suo esordio realista, che concorre ad aprire una nuova fase stilistica all’interno della Scuola romana.

Tensione, violenza e solitudine traspaiono in immagini di cruda quotidianità: mercati, processioni religiose, postriboli, amplessi brutali, risse. Nel 1946 tiene un’importante personale alla Galleria di Roma. Nel 1952 l’editore Luigi De Luca gli dedica la prima monografia, con un saggio di Leonardo Sinisgalli. Nel 1956, alla XXVIII Biennale di Venezia, Roberto Longhi lo definisce il maggiore realista italiano vivente; presenterà anche la sua personale del 1964 alla Galleria La Nuova Pesa di Roma. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma allestisce nel 1984 una grande antologica sulla sua pittura. Nel 1989 Ziveri vince il Premio Viareggio-Repaci.