Project Description

Mario Ceroli

Castelfrentano (Chieti), 1938

Biografia

_____

Nato in Abruzzo, Mario Ceroli si forma a Roma, presso l’Istituto d’Arte. Frequenta i corsi di ceramica di Leoncillo, lo segue come assistente anche fuori dalle ore scolastiche; inizia ben presto a lavorare anche presso gli studi di Fazzini e Colla.

Al termine del periodo scolastico, nel 1957, tronca le collaborazioni e continua a dedicarsi alla ceramica nel suo studio di Via Gregoriana. Smette di frequentare anche i corsi all’Accademia di Belle Arti, seguendo solo le lezioni serali tenute da Toti Scialoja.

Dal 1958 inizia a lavorare con il legno: Senza Titolo è il primo lavoro eseguito con questo materiale, un tronco trafitto da chiodi, che segna un taglio nette con le ricerche che l’artista aveva compiuto fino a quel momento. In quel periodo utilizza anche superfici di metallo, intervenendo su di esse con lacerazioni e chiodi.

Tra il ’64 e il ’66 espone presso la galleria La Tartaruga di Roma le silhouettes di persone, lettere ed oggetti, realizzate utilizzando legno grezzo da imballaggio, che diventeranno cifra caratteristica del suo lavoro (sono di quegli anni opere come la Cassa Sistina e La Cina, nata dalla lettura di Cara Cina, scritto dall’amico Goffredo Parise).

È presente alla Quadriennale del ’65 e parteciperà ancora alle edizioni dell’85, ’92 e ’99.

Nel 1966 partecipa ad Aspetti dell’Arte Italiana Contemporanea, mostra che fa tappa a Roma, Dortmund, Bergen, Colonia, Oslo, Belfast ed Edimburgo. Nello stesso anno partecipa anche alla Biennale di Venezia, dove tornerà successivamente nelle edizioni del ’68, ’76, ’82, ’84, ’88 e ’93.

Dal 1968 è impegnato anche in un’intensa attività di scenografo. Nel 2007 una sua grande mostra ha celebrato la riapertura del Palazzo delle Esposizioni di Roma, dopo lunghi anni di chiusura per ristrutturazione.