{"id":3903,"date":"2024-03-13T15:03:21","date_gmt":"2024-03-13T14:03:21","guid":{"rendered":"https:\/\/artemarchetti.it\/franco-angeli-full-fathom-five-opere-anni-50-80\/"},"modified":"2024-03-13T15:03:21","modified_gmt":"2024-03-13T14:03:21","slug":"franco-angeli-full-fathom-five-opere-anni-50-80","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/franco-angeli-full-fathom-five-opere-anni-50-80\/","title":{"rendered":"FRANCO ANGELI &#8211; Full Fathom Five &#8211; opere anni \u201950 &#8211; \u201980"},"content":{"rendered":"<p><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container faded-background fusion-parallax-none nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-no-small-visibility fusion-no-medium-visibility lazyload\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:3%;--awb-background-size:cover;--awb-flex-wrap:wrap;\" data-bg=\"https:\/\/artemarchetti.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/single-blog-post-feat-5.jpg\" ><div class=\"fullwidth-faded lazyload\" style=\"--awb-background-color:#ffffff;--awb-background-size:cover;\" data-bg=\"https:\/\/artemarchetti.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/single-blog-post-feat-5.jpg\" ><\/div><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:calc( 1200px + 0px );margin-left: calc(-0px \/ 2 );margin-right: calc(-0px \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-color:#ffffff;--awb-bg-color-hover:#ffffff;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-1 fusion-sep-none fusion-title-center fusion-title-text fusion-title-size-two\" style=\"--awb-margin-top-small:10px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:10px;--awb-margin-left-small:0px;\"><h2 class=\"fusion-title-heading title-heading-center\" style=\"margin:0;\">5 febbraio \u2013 28 marzo 2015<\/h2><\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep\" style=\"align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:5px;margin-bottom:5px;width:100%;\"><\/div><div class=\"fusion-title title fusion-title-2 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-four\" style=\"--awb-margin-top-small:10px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:10px;--awb-margin-left-small:0px;\"><h4 class=\"fusion-title-heading title-heading-left\" style=\"margin:0;\"><p>Gioved\u00ec 5 febbraio 2015 alle ore 18.30, presso la Galleria Marchetti di Roma, in Via Margutta 8, sar\u00e0 inaugurata la mostra FRANCO ANGELI \u2013 Full Fathom Five &#8211; opere anni \u201950-\u201980 &#8211; (a cura di Silvia Pegoraro), aperta fino al 28 marzo 2015, realizzata con la supervisione dell\u2019Archivio Franco Angeli di Roma, presieduto da Maria Angeli, figlia dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Si tratta di un percorso antologico attraverso l\u2019opera del grande pittore romano, tra i principali esponenti della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo, nato a Roma nel 1935 e ivi scomparso nel 1988, e che quindi proprio quest\u2019anno avrebbe compiuto 80 anni.<\/p>\n<p>In esposizione circa 40 opere &#8211; dipinti e grandi carte &#8211; realizzate tra il 1957 e il 1986-88, tra cui alcuni interessanti inediti.<\/p>\n<p>Catalogo Edizioni Grafiche Turato, in galleria, con testi, oltre che della curatrice, di Sibilla Panerai e di Nanni Balestrini: del grande poeta della neoavanguardia vengono ripubblicati due importanti testi poetici scritti per Angeli: C1, che accompagn\u00f2 le immagini delle opere di Angeli nel catalogo della storica mostra 13 pittori a Roma, presso la Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis, a Roma, nel 1963, e Per Franco Angeli: evviva la pittura, composto in occasione della retrospettiva di Angeli organizzata sempre da De Martiis a Castelluccio di Pienza (Siena), nel 1999.<\/p><\/h4><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:10px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:calc( 1200px + 0px );margin-left: calc(-0px \/ 2 );margin-right: calc(-0px \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\" style=\"--awb-content-alignment:center;--awb-font-size:22px;--awb-line-height:1.5em;\"><p style=\"text-align: justify;\">\u201cFull fathom five thy father lies, \/ Of his bones are coral made; \/ Those are pearls that were his eyes; \/ Nothing of him that doth fade, \/ But doth suffer a sea-change \/ Into something rich and strange.\u201d [&#8220;A cinque tese sott&#8217;acqua giace tuo padre, \/ di corallo sono diventate le sue ossa; \/ perle sono quelli che erano i suoi occhi: \/ nulla di lui svanisce \/ ma dal mare viene mutato \/ in qualcosa di prezioso e strano.&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza della poesia nel titolo e nel progetto di questa mostra appare particolarmente adatta a un artista come Angeli, profondamente attratto dalla scrittura e della parola poetica, e amico di poeti di grande valore, quali Nanni Balestrini, Sandro Penna, o Cesare Vivaldi, i cui testi accompagnavano spesso le opere di Angeli nei cataloghi delle sue mostre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I \u201cfathom five\u201d diventano cos\u00ec cinque livelli tematici su cui orientare la lettura e l\u2019interpretazione del lavoro di Angeli, nel suo sviluppo dal 1957 (anno di realizzazione di tre bellissime carte inedite, qui presentate) e il 1986-88, epoca in cui si colloca, alla fine della vita dell\u2019artista, l\u2019immagine di un pupazzo disarticolato, tragica variante del manichino dechirichiano, e forse una sorta di autoritratto dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Veli. In tutte le sue metamorfosi, la velatura diventer\u00e0 per Angeli una sorta di meta-pittura, un nodo tematico e problematico centrale. La tecnica del velare le opere con garze e tessuti translucidi \u00e8 agli antipodi del velo come \u201cimpacchettamento\u201d dell\u2019oggetto tipico della cultura di massa contemporanea, che \u00e8 al centro della poetica della Pop Art, e si lega a quella che \u00e8 tutto sommato una delle pi\u00f9 popolari invenzioni del XX secolo : il cellophane, la velatura industriale totalmente trasparente e glossy, quella che, appunto, luccica sulle superfici di tante opere della Pop Art americana.<br \/>\nPer Angeli \u00e8 valido invece il nesso velo\/mistero di cui parla Walter Benjamin nel suo Passagen-Werk, dove definisce il velo \u201cvecchio complice della lontananza\u201d, ricollegandosi naturalmente alla sua teoria sull\u2019aura dell\u2019opera d\u2019arte: la lontananza \u201cauratica\u201d creata dal velo, togliendo visibilit\u00e0 alle immagini ne problematizza la visione, e disattiva cos\u00ec ogni automatismo percettivo, ogni falsa e artificiosa trasparenza. Rendendoci problematico percepire l\u2019immagine, ce la restituisce in realt\u00e0 nella sua interezza e complessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Pittura. Quella di Angeli \u00e8 una pittura influenzata all\u2019inizio dall\u2019espressivit\u00e0 materico-gestuale dell\u2019Informale, ma ben presto tendente al monocromo, al silenzio apparente della tela trasformata in schermo quasi neutro, appena animato da segni leggeri, da lievi vibrazioni luminose, o da forme leggibili in trasparenza: un intrigante velamento del soggetto, dopo l\u2019esuberanza dell\u2019Informale. Il dipinto Parigi (1962), esposto in questa mostra alla galleria Marchetti, ne \u00e8 un esempio assai significativo e di grande intensit\u00e0. Angeli affronter\u00e0 poi la tragedia del dare forma all\u2019informe, cercando di riportare la Pittura alle proprie apparenze figurali, seguendo la via di quella \u201cmetafisica dentro la fisica\u201d indicata da De Chirico e Savinio, che si far\u00e0 sempre pi\u00f9 evidente negli anni Settanta e Ottanta.<br \/>\nL&#8217;oggetto o il frammento della vita urbana, tra storia e attualit\u00e0, si riaffacceranno sulla scena della pittura, resi con una plasticit\u00e0 di gusto tutto europeo e italiano, singolarmente vicino proprio al gusto che fu della Metafisica Dal \u201972 faranno la loro comparsa, nell\u2019universo figurale di Angeli, le immagini di aeroplani, obelischi, piramidi, figure geometriche, piccoli paesaggi, che a partire dal \u201875 risulteranno sempre pi\u00f9 immersi in uno spazio metafisico, la cui natura andr\u00e0 ulteriormente chiarendosi e approfondendosi negli anni Ottanta, insieme allo studio e all\u2019influenza dei \u201cvalori plastici\u201d di Sironi, Scipione, Mafai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Segni, simboli, stemmi. La propria esperienza artistica, Angeli la intende come azione nel presente, ma radicata in un saldo territorio memoriale. Basti pensare alle parole dello stesso artista sui \u201cruderi\u201d e i frammenti, materiali o simbolici, del passato, che nutrirono la sua prima ispirazione artistica, a partire dalla \u201cstrada\u201d: \u201ci miei primi quadri sono la testimonianza del contatto quotidiano con la strada. Vidi i Ruderi, le Lapidi, , simboli antichi e moderni come l\u2019Aquila, la Svastica, la Falce e Martello, obelischi, statue, Lupe Romane sprigionare l\u2019energia sufficiente per affrontare l\u2019avventura pittorica\u201d. Svastiche, falci e martelli, lupe capitoline e bandiere, l\u2019aquila dell\u2019Half Dollar, croci, stemmi, iscrizioni lapidarie, epigrafi romane, segni tratti dai graffiti sui muri, collegano Angeli al contesto dell\u2019iconosfera urbana (questo il titolo della sezione della Biennale di Venezia del 1978 alla quale parteciper\u00e0 ancora Angeli, dopo quella del \u201864), al quale attingono anche Schifano, Rotella o Kounellis\u2026<br \/>\nLa pittura di Angeli s\u2019incentra su simboli e icone di araldica intensit\u00e0 ed essenzialit\u00e0, di forte impatto visivo, giocati su poche tinte e poche forme, nette e contrastate, ed esprime con viva energia una perfetta integrazione tra la materia e il pensiero. Il suo universo cromatico \u00e8 frutto di un\u2019austera limitazione che si trasforma in possibilit\u00e0 di efficaci soluzioni coloristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) Geometrie. Complessa, non euclidea, frattale, o, all\u2019opposto, apparentemente elementare, schematica \u2013 la geometria \u00e8 un\u2019altra protagonista della ricerca di Angeli, lungo tutto il suo percorso artistico, a partire da certi disegni astratti degli ultimi anni \u201950, che sembrano in qualche modo memori delle composizioni di Forma 1, dai triangoli-trapezi slabbrati che vanno a formare le calze di nylon strappate, nei lavori sul crinale tra la fine degli anni \u201950 e l\u2019inizio degli anni \u201960, ai quadrati \u201cimperfetti\u201d, dall\u2019effetto tridimensionale e aggettante, che talora si accampano sui fondi intorno a icone, simboli ed emblemi \u2013 le lupe, le aquile, le croci (cfr. in questa mostra Souvenir, 1976-77) \u2013 sconnessi, come scossi dal ritmo vitalissimo della musica da ballo o del jazz pi\u00f9 in voga in quegli anni. O ancora le linee, altrettanto parossisticamente musicali, indici e vettori della materializzazione visiva di energie spaziali invisibili, che sembrano rinviare alle tese e dinamiche linee-forza del Futurismo, ai dinamismi di Balla. Per giungere ai paesaggi astratti, labirintici e frastagliati, o schematici e \u201cstemmatici\u201d (come le Marine e i Tramonti ), che fanno la loro comparsa all\u2019inizio degli anni \u201970, e alle architetture metafisiche e neo-primitive degli anni \u201970-\u201980, limpide ma periclitanti\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) Politica. Nel Novecento l&#8217;arte scompone, dissolve, decostruisce, ma ricerca anche lo \u201cspecchio\u201d della realt\u00e0, e nella comprensione della realt\u00e0 la premessa per l&#8217;azione politica. Franco Angeli \u00e8 uno di quegli artisti che si sforzano di dare una dimensione pubblica, civile, politica, al loro messaggio artistico; che tentano di infrangere la barriera elitaria del linguaggio poetico; che non hanno paura di contaminazioni ma cercano anzi, in nome di una coscienza collettiva di cui si sentono parte, una assunzione di responsabilit\u00e0 ideologica, senza rinunciare alla loro funzione di liberi ricercatori.<br \/>\nAngeli ha sempre espresso \u201cuna volont\u00e0 di trasformazione e di lotta\u201d, che ha caricato la sua pittura di intensa polemica politica e di critica sociale, come dimostrano molte opere qui esposte, ad esempio i bellissimi lavori su carta Berlino o Abbraccio eterno, entrambi del 1968, o ancora la tela Fiore partigiano, dello stesso anno.<br \/>\nCi\u00f2 che comunque pi\u00f9 caratterizza il lavoro di Angeli anche dal punto di vista del rapporto arte-politica, \u00e8 il suo riformulare un universo figurativo radicato nel presente, e al tempo stesso memoria di un passato storico-mitologico, la sua capacit\u00e0 di andare alla scoperta di un passato aperto alla forza attualizzante della rammemorazione.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep\" style=\"align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:15px;margin-bottom:15px;width:100%;\"><\/div><div class=\"fusion-title title fusion-title-3 fusion-sep-none fusion-title-center fusion-title-text fusion-title-size-four\" style=\"--awb-margin-top-small:10px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:10px;--awb-margin-left-small:0px;\"><h4 class=\"fusion-title-heading title-heading-center\" style=\"margin:0;\">NOTA BIOGRAFICA<\/h4><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><p style=\"text-align: justify;\">Giuseppe Angeli, noto in arte come Franco Angeli, nasce a Roma, nel quartiere San Lorenzo, il 14 maggio 1935, da una famiglia del popolo di solida tradizione antifascista e socialista. Angeli vive la sua infanzia e adolescenza, dopo San Lorenzo (dove assiste al terribile bombardamento del 19 luglio 1943), a Borgo Pio, poi in Via Angelo Brunetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caos della guerra interrompe le scuole elementari, e a causa della morte del padre e delle precarie condizioni di salute della madre inizia invece a lavorare, come facchino ai mercati, come garzone di barbiere e poi di lavanderia, e in seguito da un tappezziere per automobili e da un carrozziere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1949 la morte della madre lo segna profondamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo momento si prende cura di lui il fratello maggiore Otello, sindacalista e poi segretario della sezione del Partito Comunista di Cinecitt\u00e0. Comincia a dedicarsi ai primi esperimenti artistici da autodidatta, tra il \u201955 e il \u201957.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Frequenta lo studio dello scultore Edgardo Mannucci, dove vede lavori di Burri che influenzano fortemente la prima fase della sua poetica, di natura astratto-informale e materica.<br \/>\nAngeli aderisce al Partito Comunista nella sezione di Campo Marzio, e nel 1955 conosce prima Tano Festa e poi Mario Schifano, con i quali stringe un rapporto di profonda e solida amicizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Li accomuna l\u2019estrazione popolare e quindi un senso della realt\u00e0 molto forte, la frequentazione degli stessi luoghi, e l\u2019esigenza di andare oltre le esperienze informali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fanno parte a pieno titolo di quella che verr\u00e0 definita la \u201cScuola di Piazza del Popolo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1959 partecipa alla sua prima collettiva, alla Galleria La Salita di Roma, con Festa e Uncini. Nel 1960, sempre alla Salita, tiene la sua prima personale, presentata da Cesare Vivaldi.<br \/>\nAll\u2019inizio degli anni \u201960, la sua poetica si muove verso la figurazione: icone e frammenti di simbologia storica e collettiva, simboli culturali e ideologici come croci, falci e martello o svastiche, le lupe capitoline, le aquile americane e romane.<br \/>\nQueste immagini, in apparente consonanza con le trionfanti tendenze pop, consacrano Angeli sulla scena internazionale dell\u2019arte, dominate dalle iconografie del pop statunitense, nel frattempo esplose alla Biennale di Venezia del 1964, ma in realt\u00e0 se ne distanziano profondamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso Angeli partecipa alla Biennale del trionfo pop, presentato da Maurizio Calvesi, ma in una lettera autografa scrive: \u201csono in grado di affermare di non avere mai dipinto un quadro nello spirito della Pop Art\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli anni 1968\/70 sono per Angeli anni di grande impegno politico e ideologico, che si protrarr\u00e0 per tutti gli anni \u201970, durante i quali l\u2019artista si batte anche contro la guerra del Vietnam, rappresentandone gli orrori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel \u201972 fanno la loro comparsa, nell\u2019universo figurale di Angeli, le immagini di aeroplani, obelischi, piramidi, piccoli paesaggi, che diventeranno motivi dominanti di questi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal 1973 si fa strada una nuova visione pi\u00f9 analitica, e il pittore si indirizza verso forme pi\u00f9 geometriche, sempre pi\u00f9 marcate da campiture regolari e contorni netti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1975 si rafforza la scelta di una figurazione che sembra immergere gli oggetti in uno spazio metafisico, evidente nei lavori esposti alla X Quadriennale di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre nel 1975 conosce la giovane nobildonna romana Livia Massimo Lancellotti, che diviene sua compagna di vita e nel &#8217;76 gli d\u00e0 l\u2019unica figlia, Maria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1978 partecipa alla Biennale di Venezia curata da Achille Bonito Oliva, nella sezione L&#8217;iconosfera urbana,dove presenta anche un cortometraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni \u201880 si va approfondendo la natura neo-metafisica della ricerca visiva di Angeli, mentre le sue opere svelano anche lo studio e l\u2019influenza di Sironi, Scipione, Mafai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1984 compare nei suoi lavori la figura di un pupazzo disarticolato, forse emblema dell\u2019artista stesso, che come una marionetta \u00e8 in balia dei fili imperscrutabili del destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Franco Angeli si spegne a Roma il 12 novembre 1988, all\u2019et\u00e0 di 53 anni, in seguito a complicazioni dovute all\u2019Hiv. I suoi funerali si tengono presso la chiesa di Santa Maria del Popolo, che custodisce l\u2019opera di Caravaggio La conversione di San Paolo, molto ammirata e amata da Angeli.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background faded-background fusion-parallax-none nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling fusion-no-small-visibility fusion-no-medium-visibility lazyload\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-background-size:cover;--awb-flex-wrap:wrap;\" data-bg=\"https:\/\/artemarchetti.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/single-blog-post-feat-5.jpg\" ><div class=\"fullwidth-faded lazyload\" style=\"--awb-background-color:#ffffff;--awb-background-size:cover;\" data-bg=\"https:\/\/artemarchetti.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/single-blog-post-feat-5.jpg\" ><\/div><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:calc( 1200px + 0px );margin-left: calc(-0px \/ 2 );margin-right: calc(-0px \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-color:#ffffff;--awb-bg-color-hover:#ffffff;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-4 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-five\" style=\"--awb-margin-top-small:10px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:10px;--awb-margin-left-small:0px;\"><h5 class=\"fusion-title-heading title-heading-left\" style=\"margin:0;\"><strong>Mostra:<\/strong> FRANCO ANGELI \u2013 Full Fathom Five (opere anni \u201950-\u201980) <strong>A cura di:<\/strong> Silvia Pegoraro <strong>Sede:<\/strong> Galleria d\u2019Arte Marchetti <strong>Indirizzo:<\/strong> Via Margutta 8, 00187 Roma<br \/>\n<strong>Inaugurazione:<\/strong> gioved\u00ec 5 febbraio 2015, ore 18.30<br \/>\n<strong>Periodo espositivo:<\/strong> 5 febbraio \u2013 28 marzo 2015<br \/>\n<strong>Ingresso:<\/strong> libero<br \/>\n<strong>Orari:<\/strong> LU 16.30-19.30 ; MAR-SA 10.30-13.00 \/ 16.30-19.30<br \/>\n<strong>Catalogo:<\/strong> in galleria, a cura di Silvia Pegoraro, Edizioni Grafiche Turato, pp.80, \u20ac 20<br \/>\n<strong>Informazioni:<\/strong> tel. 06 3204863 ; www.artemarchetti.it , info@artemarchetti.it<\/h5><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:3%;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:calc( 1200px + 0px );margin-left: calc(-0px \/ 2 );margin-right: calc(-0px \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column fusion-flex-align-self-flex-start fusion-column-no-min-height\" style=\"--awb-padding-top:30px;--awb-padding-right:12%;--awb-padding-bottom:30px;--awb-padding-left:12%;--awb-bg-color:#ffffff;--awb-bg-color-hover:#ffffff;--awb-bg-size:cover;--awb-border-color:#181818;--awb-border-top:4px;--awb-border-right:4px;--awb-border-bottom:4px;--awb-border-left:4px;--awb-border-style:solid;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:0px;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:0px;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0px;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:0px;--awb-spacing-left-small:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-center fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-5 fusion-title-center fusion-title-text fusion-title-size-four\" style=\"--awb-margin-top-small:10px;--awb-margin-right-small:0px;--awb-margin-bottom-small:10px;--awb-margin-left-small:0px;\"><div class=\"title-sep-container title-sep-container-left\"><div class=\"title-sep sep-double sep-solid\" style=\"border-color:#e2e2e2;\"><\/div><\/div><span class=\"awb-title-spacer\"><\/span><h4 class=\"fusion-title-heading title-heading-center\" style=\"margin:0;\"><p class=\"title-heading-center\" style=\"text-align: center;\">Resta aggiornato sui nostri prossimi eventi<\/p><\/h4><span class=\"awb-title-spacer\"><\/span><div class=\"title-sep-container title-sep-container-right\"><div class=\"title-sep sep-double sep-solid\" style=\"border-color:#e2e2e2;\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-form fusion-form-builder fusion-form-form-wrapper fusion-form-1359\" style=\"--awb-margin-bottom:-10px;--awb-tooltip-text-color:#ffffff;--awb-tooltip-background-color:#333333;\" data-form-id=\"1359\" data-config=\"{&quot;form_id&quot;:1359,&quot;form_post_id&quot;:1359,&quot;post_id&quot;:3903,&quot;form_type&quot;:&quot;ajax&quot;,&quot;confirmation_type&quot;:&quot;message&quot;,&quot;redirect_url&quot;:&quot;&quot;,&quot;redirect_timeout&quot;:&quot;0&quot;,&quot;field_labels&quot;:{&quot;email&quot;:&quot;&quot;},&quot;field_logics&quot;:{&quot;email&quot;:&quot;&quot;,&quot;submit_1&quot;:&quot;&quot;,&quot;notice_1&quot;:&quot;&quot;},&quot;field_types&quot;:{&quot;email&quot;:&quot;email&quot;,&quot;submit_1&quot;:&quot;submit&quot;,&quot;notice_1&quot;:&quot;notice&quot;},&quot;nonce_method&quot;:&quot;ajax&quot;,&quot;form_views&quot;:&quot;ajax&quot;,&quot;form_views_counting&quot;:&quot;all&quot;}\"><form action=\"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/franco-angeli-full-fathom-five-opere-anni-50-80\/\" method=\"post\" class=\"fusion-form fusion-form-1359\"><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-center fusion-flex-content-wrap\" style=\"width:104% !important;max-width:104% !important;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_3_4 3_4 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:75%;--awb-flex-grow:0;--awb-flex-shrink:0;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:2.56%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:2.56%;--awb-width-medium:75%;--awb-order-medium:0;--awb-flex-grow-medium:0;--awb-flex-shrink-medium:0;--awb-spacing-right-medium:0%;--awb-margin-bottom-medium:0px;--awb-spacing-left-medium:0%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-flex-grow-small:0;--awb-flex-shrink-small:0;--awb-spacing-right-small:0%;--awb-spacing-left-small:0%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-form-field fusion-form-email-field fusion-form-label-above\" style=\"\" data-form-id=\"1359\"><input type=\"email\" autocomplete=\"off\" name=\"email\" id=\"email\" value=\"\"  class=\"fusion-form-input\" placeholder=\"La tua email \" data-holds-private-data=\"false\"\/><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_4 1_4 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:25%;--awb-flex-grow:0;--awb-flex-shrink:0;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:7.68%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:7.68%;--awb-width-medium:25%;--awb-order-medium:0;--awb-flex-grow-medium:0;--awb-flex-shrink-medium:0;--awb-spacing-right-medium:0%;--awb-spacing-left-medium:0%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-flex-grow-small:0;--awb-flex-shrink-small:0;--awb-spacing-right-small:0%;--awb-spacing-left-small:0%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-form-field fusion-form-submit-field fusion-form-label-above\" style=\"\" data-form-id=\"1359\"><div ><button type=\"submit\" class=\"fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-1 fusion-button-span-yes  button-default form-form-submit\" style=\"--button_accent_color:#ffffff;--button_accent_hover_color:#ffffff;--button_border_hover_color:#ffffff;--button_gradient_top_color:#f18a50;--button_gradient_bottom_color:#f18a50;--button_gradient_top_color_hover:#333333;--button_gradient_bottom_color_hover:#333333;\" data-form-number=\"1359\" tabindex=\"\"><span class=\"fusion-button-text awb-button__text awb-button__text--default\">Sottoscrivi<\/span><\/button><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-padding-left-medium:0px;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-flex-grow:0;--awb-flex-shrink:0;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-flex-grow-medium:0;--awb-flex-shrink-medium:0;--awb-spacing-right-medium:0%;--awb-spacing-left-medium:0%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-flex-grow-small:0;--awb-flex-shrink-small:0;--awb-spacing-right-small:0%;--awb-spacing-left-small:0%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"form-submission-notices data-notice_1\" id=\"fusion-notices-1\" data-instance=\"1\"><div class=\"fusion-alert alert success alert-success fusion-alert-center fusion-form-response fusion-form-response-success awb-alert-native-link-color alert-dismissable awb-alert-close-boxed\" role=\"alert\"><div class=\"fusion-alert-content-wrapper\"><span class=\"alert-icon\"><i class=\"awb-icon-check-circle\" aria-hidden=\"true\"><\/i><\/span><span class=\"fusion-alert-content\">Grazie. Il suo indirizzo email \u00e8 stato inviato.<\/span><\/div><button type=\"button\" class=\"close toggle-alert\" data-dismiss=\"alert\" aria-label=\"Close\">&times;<\/button><\/div><div class=\"fusion-alert alert error alert-danger fusion-alert-center fusion-form-response fusion-form-response-error awb-alert-native-link-color alert-dismissable awb-alert-close-boxed\" role=\"alert\"><div class=\"fusion-alert-content-wrapper\"><span class=\"alert-icon\"><i class=\"awb-icon-exclamation-triangle\" aria-hidden=\"true\"><\/i><\/span><span class=\"fusion-alert-content\">Si \u00e8 verificato un errore. Per favore riprova pi\u00f9 tardi.<\/span><\/div><button type=\"button\" class=\"close toggle-alert\" data-dismiss=\"alert\" aria-label=\"Close\">&times;<\/button><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><input type=\"hidden\" name=\"fusion_privacy_store_ip_ua\" value=\"true\"><\/form><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><p style=\"text-align: center; font-size: 13px;\">Tratteremo i dati personali che ci hai fornito in conformit\u00e0 con la nostra politica sulla privacy.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":3191,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[36,37,38,39,40,41,42,43],"class_list":["post-3903","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-exhibitions","tag-asdrubali-en","tag-boille-en","tag-fiorelli-en","tag-lombardo-en","tag-magnoni-en","tag-notargiacomo-en","tag-pinelli-en","tag-radi-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3903"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3904,"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3903\/revisions\/3904"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/artemarchetti.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}