Project Description

Mario Schifano

Homs (Libia), 1934 – Roma, 1998

Biografia

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Nato in Libia da famiglia italiana, s’avvicina giovanissimo al mondo dell’arte, lavorando con il padre, archeologo e restauratore presso il Museo Etrusco di Valle Giulia, a Roma.

I primi lavori sono quadri informali che espone nella prima personale, alla galleria Appia Antica di Roma, nel 1959.

Nel 1960 espone con Lo Savio, Angeli, Festa ed Uncini alla galleria La Salita di Roma: ormai abbandonata l’esperienza informale, presenta grandi tele monocrome, che diventeranno gli schermi su cui poi appariranno frammenti, indizi della nuova civiltà del consumo, come i celeberrimi marchi della Esso e della Coca-Cola.

Nel 1961 vince il Premio Lissone e tiene una personale alla Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis. L’anno dopo è a New York, dove conosce gli artisti della Pop Art ed espone alla Sidney Janis Gallery.

Nel 1964 viene invitato a partecipare alla Biennale di Venezia.

Nel 1965-66 lavora al ciclo di opere dedicate al Futurismo (Il Futurismo rivisitato). Negli anni successivi, il suo lavoro si orienta prevalentemente sulla fotografia, il videotape, il cinema.

Nel 1971 realizza un film documentario dal titolo Umano non umano, il quale vanta la presenza di diverse figure di spicco, tra cui Carmelo Bene, Mick Jagger, Alberto Moravia, Sandro Penna, Keith Richards.

Appassionato studioso di nuove tecniche, è tra i primi a usare il computer per creare opere. Il legame con l’immagine televisiva si fa, dalla fine degli anni ’60, sempre più forte: Schifano lavora proiettando dei fermo-immagine direttamente su tela emulsionata, ed intervenendo con tocchi di colore. Tuttavia, negli anni ’80 e ’90 si assisterà nel suo lavoro anche a una gloriosa rinascita della pittura “pura” . Fra le mostre più importanti: Biennale di Venezia, edizioni del 1978, 1982 ,1984; Centre Pompidou di Parigi, 1981; Arte Italiana del XX secolo (Londra, Royal Academy, 1989) ; The Italian Metamorphosis (New York, Guggenheim Museum, 1994).

Dopo la sua scomparsa, nel 2001 la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma gli dedica una mostra antologica.

Nel 2008 ha luogo una grande retrospettiva presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.