Project Description

Emilio Greco

Catania, 1913 - Roma, 1995

Biografia

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Da adolescente, lavora presso un fabbricante di monumenti funebri della sua citta, e diventa scultore quasi da autodidatta. Risiede a Roma dal 1943, e diventa titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel suo linguaggio sintetico e

sottilmente allusivo ha una parte assai importante la figura – in particolare il nudo – femminile. Richiami alla sintesi volumetrica dell’arte etrusca si fondono con quelli alla scultura del Quattrocento italiano (il Laurana in particolare), innestandosi con naturalezza in una rigorosa disciplina compositiva e in una raffinata eleganza formale, sia in soggetti di vigoroso realismo che in soggetti surreali e fiabeschi. Le superfici sono assai sensibili ai valori atmosferici e luministici: particolarmente significativi a questo riguardo sono

i disegni, dai volumi netti, strutturati grazie a pochi segni decisi ed essenziali. Attento ritrattista, suo tema preferito sono le teste femminili. Accademico di San Luca e membro dell’Accademia Reale belga, ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Saint-Vincent per la scultura

(1948), il Premio del Parlamento alla VI Quadriennale romana (1952), il Premio Antonio Feltrinelli per la grafica dall’Accademia nazionale dei Lincei (1993). Esistono tre musei a lui intitolati, a Sabaudia (1984), a Orvieto (1991) e a Catania (1994, dedicato in particolare alla grafica), e spazi espositivi permanenti destinati alle sue opere presso il museo all’aperto di Hakone in Giappone e all’Ermitage di San Pietroburgo. Anche scrittore e poeta, ha pubblicato, fra l’altro, Appunti di una vita (1980); e Le porte del Duomo di Orvieto (1994).